Shina Lab

An tsaotharlann na Shina

4. Spagna

E’ passata una settimana e il nostro viaggio comincia pian pianino ad accorciarsi…ormai non c’è più bisogno di spiegarvi nulla, sapete già cosa fare…terrazza, vestaglia, cioccolata… perfetto! Cominciate a delineare nelle vostre palpebre l’interno di una aereo… una pennellata dopo l’altra prende forma una cabina confortevole, un’hostess dal sorriso simpatico e un finestrino! Sotto di voi un’immensa distesa d’acqua…che subito scompare! E poi collinette verdi, un delizioso agglomerato di case e un po’ più in là…mulini a vento! Non riuscite proprio a indovinare, vero? Oggi atterriamo in Spagna…in particolare  assistiamo a uno degli eventi folklorici Castellano-mancheghi più colorati di sempre! Ma andiamo con ordine…siete appena scesi dall’aereo…lasciatevi accarezzare dall’effervescente vento manchego…perdetevi nell’oceano di verde di fronte ai vostri occhi! Stiamo entrando nel regno del famoso e famigerato Don Quijote (o Don Chisciotte, come lo conosciamo noi!) e del suo fedele compagno Sancho Panza… davanti a voi i mulini dimenano le pale nel vento quasi in segno di saluto, e se li osservate attentamente potrete scorgere le pietre grezze e disuguali della struttura, che la possente lancia immaginaria del gran “hidalgo” sognatore hanno scalfito… osservate il sole pallido che sorge dietro le collinette, lasciatevi riscaldare dai suoi raggi ancora fiochi e timorosi, e annusate! Non sentite questo profumo? è dolcissimo e fresco, penetra nelle narici come la nebbiolina colorata dell’alba…sale su fino agli occhi, e se chiudete le palpebre potrete vedere soltanto quest’immensa distesa di colore, come se un pittore indisciplinato vi ci avesse versato un intero barattolo di vernice… la vostra di che colore è? la mia è di un soffice e tiepido giallo…ma pian piano il colore svanisce e quando riaprite gli occhi il sole è già alto nel cielo, le pale girano senza sosta e l’ombra del Cavaliere della Mancha si allontana velocemente in sella al suo fedele Ronzinante… seguite le orme del ronzino preferito di Don Quijote e scorgete in lontananza un piccolo gruppo di casette rosse e bianche… mentre camminate, però, non perdetevi neanche un granello delle sensazioni che l’insolito viaggio di oggi vi procura…percepite i soffici fili d’erba che calpestate con le vostre scarpette di corda, calciate ogni tanto qualche solitario sassolino con la punta del piede e contate ad occhi chiusi quante volte rimbalza sul terriccio fresco prima di posarsi silenziosamente al suolo… e voilà, senza accorgervene nemmeno siete arrivati a Consuegra! La cittadina vi accoglie con i suoi colori, le sue musiche e i suoi profumi… infatti, in onore della “molienda de la paz e del amor” (ovvero la macinazione della pace e dell’amore) nella piazza principale una scalmanata e vociante folla di persone si accalca per osservare con gioia ballerini e ballerine che si esibiscono in danze tradizionali, destreggiandosi con moltissima grazia tra teli e drappi ricamati che pendono sopra le loro teste… e laggiù! lo vedete? L’anzianissimo mulino “Sancho” viene rimesso in sesto e le sue pale incartapecorite ma ancora fiere e robuste riprendono a girare insieme alle altre… :) ma voltatevi intanto verso il cuore pulsante della città, tra la frizzante e dinamica musica manchega, una fila di anziane vecchiette si sfida nel “Concurso de monda de la Rosa del Azafràn” dove i bellissimi petali  violacei del fiore dello zafferano vengono separati dal gambo…ma guardatele…tutte concentrate a capare miriadi di fiorellini viola con una velocità inaudita delle mani… che dite, partecipiamo? la cosa mi tenta molto… ;) eppure c’è qualcosa che tenta di più il mio animo di golosona cronica: il ” Certamen gastronomico”…annusate per bene… sentite che roba! Carne, pesce, dolce? ce n’è per tutti i gusti, ma io personalmente prediligo il “bizcocho de uvas con sopa de chocolate” un deliziosissimo grappolo uva letteralmente inzuppato di cioccolato bianco e vaniglia…ma se voi siete più per i dolci classici vi consiglio gli ottimi “bocaditos de queso”…sono biscottini di pastafrolla impastati di formaggio con una dolcissima gocciolina di marmellata sopra…deliziosi… ;) e ora, con il sapore dolce e burroso dei più buoni dolcetti mancheghi ci risvegliamo lentamente….pian piano….aprite gli occhi, riflettete su ciò che avete visto anche oggi e tornate dentro casa…noi ci vediamo domani…
un bacio frettoloso (vado a gustarmi gli ultimi bocaditosal formaggio… :D )
con tantissimo affetto
Shina

La monda de la Rosa del Azafràn

Mulini a vento di Don Quijote

This entry was posted on martedì, novembre 23rd, 2010 at 19:05 and is filed under . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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